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FRASI VUOTE NELLA TESTA PDF Stampa E-mail
Scritto da palacinka   
Una recensione random
Fabrizio Canciani
QUALCOSA CHE NON RESTA
Todaro Editore 2006

dal sito: www.lettera.com
FRASI VUOTE NELLA TESTA
Recensione da www.lettera.com

Qualcosa che non resta - Fabrizio Canciani - Todaro - Italia 2006 - 248 pp -

Due banditi decidono di rapinare una banca. La giornata è afosa e qualcosa va storto: vengono legati e imbavagliati, e i rapinati diventano i rapinatori. Segue una fuga improvvisata verso il mare in cui gli ex impiegati di banca assaporano l’idea di poter cambiare la loro vita, di dare una svolta definitiva a quella che è stata la loro piatta quotidianità. Ma ovviamente la realtà non è quella che sembra e i colpi di scena si susseguono fino alla fine della storia in un’estate torrida che annebbia le menti, o forse no.

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Qualcosa che non resta: Frasi vuote nella testa

Insomma, non so se mi spiego, nella mia famiglia nessuno ha mai voluto rischiare, anche un minimo contrattempo significava un pericolo per la normalità, la stabilità, il conformismo. [....] Tutti con il lavoro sicuro, dai campi alle fabbriche, dagli uffici alle banche. [....] Capite cosa significa per me questa fuga? Riuscite a comprendere il valore di quei soldi? Non è solo quello riportato con degli zeri sulle banconote, per me ha un senso più alto. Quei bigliettoni, per me, sono il mezzo per ritrovare la mia strada, la mia identità. Senno cosa siamo?

Qualcosa che non resta è un libro sulle occasioni che nella vita si presentano e che di volta in volta si decide di cogliere o di lasciar passare. I protagonisti colgono la loro opportunità anche se questa li porterà inevitabilmente a rompere con lo stile di vita precedente. O meglio decideranno di coglierla proprio per questo, perché hanno tutti e quattro dei sogni che sentono di voler realizzare, "ora o mai più". Diventano dei fuggiaschi, dei rapinatori, quanto di più lontano dalla loro quotidianità. Si ritrovano ricchi, o meglio liberi, ma in realtà quello che hanno per davvero è solo la percezione di una ricchezza e di una libertà che non otterranno mai. “Le cose cambiano più in fretta di quanto noi non riusciamo a immaginare. Le cose cambiano più in fretta dei nostri pensieri”. Qualcosa che non resta parla delle conseguenze che il rischiare porta sempre con sé, e ricorda che “nessun vento è favorevole a chi non sa dove andare”.
Il libro ha anche una colonna sonora che, insieme alle parole, tesse la trama della storia, accompagna i protagonisti nelle loro azioni e nei loro pensieri. Un escamotage che crea una vicinanza con il lettore data dalla conoscenza dei testi delle canzoni che con grande probabilità appartengono al suo vissuto, e che contribuisce a costruire una sorta di terreno comune in cui nasce e si sviluppa la storia.
Eh sì, Canciani ha scritto proprio un buon libro, un romanzo davvero brillante.

Laura Laera  (01-02-2007).






"nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare...

... ma per noi che lo sappiamo anche

la brezza sarà preziosa."

R.M RILKE

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sabato 04 settembre 2010